sabato 13 novembre 2010

Ippocrate dimenticato

mi riferisco alla notizia del chirurgo in germania che si è rifiutato di operare un paziente con una svastica tatuata.

d'accordo... cazzoni della specie del paziente che si fanno tatuare sul corpo delle svastiche dimostrano di nulla aver capito della vita.
ma certamente allora ci sono persone senza un tatuaggio che sono ancora più psicopatiche/pericolose/dementi del paziente soggetto della vicenda.

tra le altre cose, nel giuramento di ippocrate si giura:

Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:
  • di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;

stesi sul lettino di un ospedale, bisognosi di un'operazione si è tutti uguali.

tatuati e non.
cazzoni e non.

lunedì 8 novembre 2010

ricordando Giorgio


Giorgio Ferrini, ovviamente.

scomparso l'8 novembre 1976. A trentasette anni, causa un aneurisma.

Eterno simbolo di un Granatismo, di un Tremendismo ormai tristemente scomparso.

Per sedici anni nostro giocatore e Capitano.
Quando la morte ce lo portò via, Giorgio era ancora nel Toro, come allenatore in seconda (di Luigi Radice).
Di un Toro che giocava con lo scudo cucito sul petto.

Chissà cosa penserebbe di questo calcio di oggi.
Chissà cosa direbbe (o darebbe) ai giocatori del toro di oggi.

ciao Giorgio.






venerdì 5 novembre 2010

forse sto impazzendo


forse sto impazzendo... oppure solo rincoglionendomi.

sarà che siamo giunti al venerdì.
sarà che ho partecipato all'ennesima riunione "comandata" in ufficio. e questo nonostante io abbia da sbrigare una discreta mole di lavoro arretrato.

va bene che questa riunione riguardava la sicurezza sul posto di lavoro....
però tre ore di riunione sul corretto uso del videoterminale mi sembra un pochino esagerato!

dopo un'ora ho cominciato a sbadigliare e mi sono quasi slogato una mascella.

poi mi è venuto caldo (eravamo in una decina di persone in una saletta) e mi sono tolto il golfino di cotone (che fa tanto impiegatuccio).

e allora ho cominciato a pensare di togliermi anche la camicia... le scarpe... le calze... i pantaloni... gli slip.
e ho continuato a pensare alla reazione che avrebbe potuto suscitare la cosa.

sarei riuscito ad arrivare alla fine o mi avrebbero bloccato prima?
avrei continuato imperterrito e nudo seduto composto alla poltrona a fissare l'inviato che teneva il corso?

ma si può che sarò andato avanti per minuti buoni a fantasticare su tutto ciò?
e lo vado a confessare sulla rete?

...mi sa che sto peggiorando.

meglio bersi una birra, vah.

uff... che caldo... via questo golfino...

martedì 2 novembre 2010

milano - stop all'ecobus


l'importante è agire per il bene comune.
l'importante è la lungimiranza.

riassunto conciso (comunque qua trovate l'articolo completo):

dal maggio 2006, l'università di milano-bicocca aveva attivato un servizio di eco-bus a alimentazione ibrida (elettrica/diesel) di ridotto impatto ambientale che collegava le sue sedi alla stazione di greco e a alcune fermate della linea metropolitana 1 (percorsi malamente serviti dall'atm).

per di più questo servizio era gratuito.

anzi: proprio questo è il problema.

perchè il comune di milano ha ora bloccato d'ufficio la navetta per concorrenza sleale nei confronti dell'atm, considerato che chiunque poteva accedere sui pullman in questione...




nella Foresta Nera

approfittando del giorno di ferie, abbiamo (plurale che indica me, moglie, figlio + mio fratello&compagna) fatto una piccola vacanzina di tre giorni in quel della foresta nera.
più precisamente a Hoechenschwand.

non è la prima volta che ci andiamo, anzi.
mia moglie ci ha lavorato alcuni anni or sono, e sono posti che le sono rimasti nel cuore.per cui, ogni tanto si approfitta di qualche giorno di ferie e si va a farci un salto.

e nei dintorni, si girano altri caratteristici paesielli tedeschi immersi nella foresta nera.



una vacanza tranquilla.
nel segno del relax.
siamo stati anche fortunati con il tempo: mentre l'italia era sott'acqua (per lo meno la mia zona), noi addirittura si restava semplicemente in felpa, nonostante fossimo un po' più a nord e a circa mille metri d'altitudine.

per capirsi il livello di "tranquillo paesino", basti dire che nei prati all'interno dei paesi si trovano facilmente degli scoiattoli.
e che il silenzio non era rotto dal rumore delle automobili, ma dai boccali di birra che sbatacchiavano sui tavoli.

nel "nostro" paesiello quest'anno abbiamo trovato parecchie "sculture" di paglia disseminate qua e là.
alcuni esempi:

(però gli altri scoiattoli che vagabondavano nei prati erano più piccoli)




(mi hanno detto solo dopo che la botte di birra non era vera...)
ah!... un promemoria per le prossime volte: mai entrare in un negozio di souvenirs dopo essere uscito da una birreria:


tra l'altro mi hanno detto che ho spergiurato che mercoledì sarei tornato in ufficio con questo bel cappellino... speriamo di non perdere il posto di lavoro...

battute a parte, ammetto che ogni volta che si torna da quelle parti si trova qualche pensione chiusa, qualche locale è sparito e della gente che si conosceva si è trasferita altrove...
penso purtroppo che siano paesi destinati lentamente a sparire...

beh bando alla tristezza e pensiamo positivo: anche con questo viaggio ho arricchito il mio personale vocabolario di tedesco:

vergognoso si dice "beschämende"
indegno si dice "unwürdig"
immorale si dice "unmoralische"
berlusconi invece si dice uguale...

domenica 24 ottobre 2010

riflessioni Granata - 24 ott. 2010

che schifo.

cairo ha sperperato un enorme patrimonio di entusiasmo, rinato dopo la nostra resurrezione del 2005: ricordo la finale spareggio dei play off contro il mantova (vedi foto): record di spettatori per la stagione in quel di torino, nonostante i gobbacci avessero vinto (seee) lo scudo quell'anno. era il giugno 2006.
ci aveva promesso (e noi sognavamo) di far tornare Toro il toro. oltre tutto a quell'epoca si era centrata la promozione dalla B al primo colpo, con una squadra creata in pochi giorni. la gobba, grazie a calciopoli stava invece per percorrere il sentiero inverso.

si voleva una società che fosse degna del suo passato, e non succube.


arrivati all'ottobre 2010...
la gestione societaria resta farraginosa con navigazione a vista.
il settore giovanile (da sempre nostro vanto) è quasi azzerato.
i ruderi dello stadio filadelfia continuano a marcire.
le conferenze stampa continuano a tenersi in un container.
nei tre penosi anni di serie A che abbiamo vissuto durante la presidenza cairo abbiamo avuto il piacere di assistere a torino a 57 partite. di queste ne abbiamo perse 24. vinte solo 18. una volta, invece, venire a torino era un problema per chiunque.
ieri il frosinone (dico il frosinone, mica il real madrid) dopo venti minuti vinceva già per due a zero. anche loro sono tornati dalla gitarella a torino con tre punti in saccoccia.
in questo campionato, dopo undici partite ne abbiamo già perse sei.
non voglio stare qua a contare quanti allenatori e direttori sportivi abbia cambiato cairo in queste cinque stagioni e mezza (alla faccia di un presunto progetto).
il presidente è ormai contestato apertamente con teste di maiale che vengono recapitate in sede.
la squadra ha avuto ieri nel post partita il suo primo contatto stagionale negli spogliatoi con una delegazione di tifosi...



ora si parla del presunto arrivo di uno sceicco che vorrebbe comprarsi il Toro.

appena l'ho detto a mio figlio, è subito andato alla playstation modificando la rosa della squadra: al posto dei poveri de vezze e de feudis sono arrivati sotto la mole gerrard e fabregas.
all'ala basta con gasbarroni: ormai c'è cristiano ronaldo e il povero rolando bianchi (l'unico sopravvissuto) ora fa coppia con wayne rooney.

basta solo che lo sceicco (che ha un nome: Mansour, proprietario della Etihad Airways, e anche del Manchester City) se dovesse davvero arrivare, non mi diventi a breve così:











venerdì 22 ottobre 2010

milano, 22 ottobre 2010


in occasione della mostra di Salvador Dalì "il sogno si avvicina", c'è stato un incontro che potrei definire epocale. :)

mercoledì 13 ottobre 2010

e quindi uscimmo a rivedere le stelle


prima di esultare pienamente, aspetto di vedere anche l'ultimo minatore, il trentatreesimo (chissà che ansia mentre aspetterà il suo turno da solo a oltre seicento metri sotto terra).
però vederli risalire uno dopo l'altro dopo una "prigionia" di oltre due mesi mi fa tirare un respiro di sollievo.
per loro e per le loro famiglie.
bene così.



domenica 10 ottobre 2010

finalmente!

finalmente una domenica di sano cazzeggio.

dopo tanti giorni passati di corsa.
correndo al lavoro. correndo dietro ai figli. correndo a fare la spesa.
correndo sempre e comunque nel traffico dove tanta altra gente sta correndo come me.

finalmente mi sono rilassato.
sfogliando album di ricordi.
non sotto forma di fotografie, ma di canzoni.

ogni canzone che si lega a un luogo, o a un volto, o a una determinata situazione.
senza continuità musicale. senza pretese di omogeneità.

se non il filo nella mia mente (malamente attaccato al mio neurone superstite) che lega ricordi e musica.

passando attraverso cose assurde.
saltando (per capirsi) da beth dei kiss a wishing on a star di paul weller.
da greetings to the new brunette (shirley) di billy bragg a all my colours degli echo & the bunnymen, a the wait dei killing joke.

il tutto mentre moglie e figli erano usciti con i nonni, quindi avevo campo libero con musica e (soprattutto) volume.
il tutto con un cielo malinconicamente autunnale.
il tutto tirando le tende e abbassando leggermente le tapparelle in modo da crearmi la giusta luce per crogiolarmi nella malinconia che puntualmente mi sale quando rivango ricordi, fossero anche brutti.
il tutto sorseggiando un pomeridiano bicchierino di whisky...

ahhhh, se poi la serata si chiudesse bene, sarebbe una domenica da "circolino rosso" sul calendario...


dimenticavo...

se con la musica al pomeriggio cazzeggio,
il toro nella bergamasca andrà a passeggio. :D





sabato 2 ottobre 2010

tom waits - anywhere I lay my head

Well I see that the world is upside-down
Seems that my pockets were filled up with gold
And now the clouds, well they've covered over
And the wind is blowing cold
Well I don't need anybody, because I learned, I learned to be alone
Well I said anywhere, anywhere, anywhere I lay my head, boys
Well I gonna call my home

Beh mi rendo conto che il mondo è sottosopra.
Sembrava di aver le tasche piene d'oro,
Ora le nuvole hanno coperto tutto.
E il vento soffia freddo.
E non ho bisogno di nessuno, perché ho imparato, ho imparato a stare solo.
E ovunque, ovunque, ovunque io appoggerò la mia testa,
L
o chiamerò casa mia.