Sulla strada del ritorno, visto che non si era poi troppo distanti, ho pensato di "acculturare" e contribuire alla crescita "granata" di mio figlio, passando da Torino.
Dapprima lo ho portato sul colle di Superga a salutare la lapide degli Invincibili che là si schiantarono in un nero pomeriggio di maggio del 1949 (e guarda gli scherzi del destino, quel giorno di maggio coincide con quello del mio compleanno).E poi, visto che c'era ancora tutto il tempo del mondo, lo ho portato a vedere dove giocava il Grande Torino: lo Stadio Filadelfia.
UNA VERGOGNA!
Quella che era stata la Casa del Grande Torino, versa ormai da anni in stato d'abbandono.
Se non fosse per l'intervento di alcuni tifosi Granata, che ormai se ne prendono cura, specialmente nel periodo ricorrente la sciagura di Superga, chissà come sarebbe ora. Anzi, potrei dire che là, oggi, ci sarebbe un supermercato Bennet.
Un minimo di storia: questo stadio nacque nel 1926, fatto costruire dal conte Enrico Marone di Cinzano.
Come detto ci giocò, con il passare degli anni, anche il Grande Torino: imbattuto per sei anni, un centinaio di partite.
Qua il Torino ci giocò fino al campionato 1962-63, con una sola eccezione: il campionato 1958-59, disputato al Comunale, che (guarda caso) portò alla prima retrocessione nella storia della società.
Venne poi usato per gli allenamenti della prima squadra prima, per la primavera poi.
In seguito abbandonato anche per gli allenamenti della primavera, causa declino delle strutture.
E qua cominciano a nascere progetti su progetti. Si costruiscono negli anni decine di modellini che illustrano come "tornerà a splendere" questo stadio.
Quanti ne ho visti! Negli anni '90 l'allora sindaco di Torino Diego Novelli lanciò addirittura una sottoscrizione: un mattone per il filadelfia! (chiedendo un contributo delle allora 100.000 lire). Conosco amici che si sono fatti attirare dalle lusinghe di questo signore, ma ancora attendono di vedere il loro mattone... forse è meglio, così non cadrebbero nella tentazione di tirarglielo dietro!
Non accusatemi di faciloneria: scendere nei dettagli, sarebbe veramente troppo lungo: dovrei fare un post a puntate. Se vi interessa, qua trovate un discreto riassunto della storia dello stadio.
Basti sapere che se non ci fosse stato l'intervento di associazioni di tifosi, la bennet e la italcostruzioni, dove giocava capitan Valentino, ci avrebbero costruito un centro commerciale e anche dei palazzi.
Non sogno che possa essere ricostruito uno stadio adatto alle partite della prima squadra, ma almeno che possa tornare ad essere la nostra "casa". Sede degli allenamenti delle rose e magari il campo che ospita le partite della squadra primavera: questo sì.
Non mi sembra di chiedere la luna.
Ieri:


Oggi:
