dopo tanti giorni passati di corsa.
correndo al lavoro. correndo dietro ai figli. correndo a fare la spesa.
correndo sempre e comunque nel traffico dove tanta altra gente sta correndo come me.
finalmente mi sono rilassato.
sfogliando album di ricordi.
non sotto forma di fotografie, ma di canzoni.
ogni canzone che si lega a un luogo, o a un volto, o a una determinata situazione.
senza continuità musicale. senza pretese di omogeneità.
se non il filo nella mia mente (malamente attaccato al mio neurone superstite) che lega ricordi e musica.
passando attraverso cose assurde.
saltando (per capirsi) da beth dei kiss a wishing on a star di paul weller.
da greetings to the new brunette (shirley) di billy bragg a all my colours degli echo & the bunnymen, a the wait dei killing joke.
il tutto mentre moglie e figli erano usciti con i nonni, quindi avevo campo libero con musica e (soprattutto) volume.
il tutto con un cielo malinconicamente autunnale.
il tutto tirando le tende e abbassando leggermente le tapparelle in modo da crearmi la giusta luce per crogiolarmi nella malinconia che puntualmente mi sale quando rivango ricordi, fossero anche brutti.
il tutto sorseggiando un pomeridiano bicchierino di whisky...
ahhhh, se poi la serata si chiudesse bene, sarebbe una domenica da "circolino rosso" sul calendario...
dimenticavo...
se con la musica al pomeriggio cazzeggio,
il toro nella bergamasca andrà a passeggio. :D
