sabato 22 maggio 2010

TESSERA DEL TIFOSO: L'ENNESIMO LIBERTICIDIO

Nessuno a protestare - B. Brecht
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.


ricevo ieri una mail dal CCTC (centro coordinamento Toro club):

La tessera del tifoso è un progetto destinato a distruggere il patrimonio di tifo, passione e immagine del calcio italiano.
Provvedimento all’italiana e soltanto italiano, che va aggiungersi al biglietto nominativo, sconosciuto in tutto il panorama internazionale. Provvedimento sgradito e osteggiato dalla stessa UEFA, che lo considera, con il biglietto nominativo, un ostacolo insormontabile per il regolare svolgimento delle competizioni internazionali per club e per l’assegnazione di un eventuale campionato europeo all’Italia.
Imporre in modo coercitivo a tutti i tifosi di calcio il dotarsi di uno strumento continuamente tracciabile; il dover fornire informazioni personali, anche a carattere patrimoniale (la tessera è di fatto una carta di credito); il doversi sottoporre ad una autorizzazione preventiva di polizia per poter accedere ad una manifestazione sportiva è andare ben oltre i limiti della costituzionalità.
Vessazioni queste, riservate ai soli “utenti del calcio dal vivo”, considerati “specie senza diritti”, per la quale il “sistema” sembra aver già programmato la progressiva, pilotata, estinzione.
Va sottolineato che personaggi del mondo della cultura, dell’informazione, dello sport, non certo assimilabili a tifosi “vivaci”, hanno espresso in modo inequivocabile la loro totale contrarietà all’introduzione di questo strumento.
[...]
Già da ora dichiariamo che il CCTC si adopererà, con ogni mezzo legale, al fine di contrastare questa sorta di “omicidio del calcio” che sta per essere perpetrato.


che dire... è senz'altro l'ennesimo liberticidio compiuto nel nostro bel (?!?) paese.

a proposito di biglietto nominativo, racconto un aneddoto già risalente ad un paio d'anni fa:
io con qualche amico si va ogni tanto a vedere le partite del Toro.
la squadra avrebbe giocato a genova contro il genoa. si decide di organizzare macchinata, pranzo a genova (come in ogni altra città d'italia non si può dire che là si mangi male) e infine partita.
l'unico problema è che non volevamo il biglietto del settore ospiti (per chi non lo sapesse, si viene messi in una vera e propria “gabbia” e da quel settore la visibilità del campo non è propriamente delle migliori).
considerato anche che le tifoserie all'epoca erano “gemellate”, quindi atmosfera più che tranquilla all'interno dello stadio. decidiamo allora di voler andare nei “distinti”.
però... la vendita di quei posti viene effettuata solo nella regione liguria (mah!).
uno dei miei “compagni di stadio” ha un collega residente a genova. gli si manda allora fax con i nostri documenti fotocopiati, ma... un paio di giorni dopo veniamo a sapere che il rivenditore si è impuntato e pretende gli originali dei documenti! siamo quindi costretti di corsa a far avere le nostre carte d'identità in originale a questo nostro amico, che poi le avrebbe fatte avere al suo collega (da noi altri mai visto né conosciuto) in modo che ci avrebbe potuto comperare i biglietti e ci avrebbe reso i documenti alla domenica insieme ai nostri biglietti...
pazzesco!

11 commenti:

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

Purtroppo è il prezzo da pagare per le continue schifezze fatte da piccoli sparuti gruppi di pseudotifosi in ogni parte d'Italia e sotto ogni colore di bandiera (perchè purtroppo i coglioni sono ovunque). Diciamo pure che dal "post Raciti" non si è più capito niente... Il tifo violento andrebbe arginato senza colpevolizzare chi non c'entra un piffero, ma l'Italia è un paese che campa di assurdità...

vittoriobond ha detto...

d'accordo con te sui "coglioni" che frequentano gli stadi.
penso però (ne sono sicuro) che questi "giri di vite" frenino innanzitutto lo spettatore occasionale o quello che ogni tanto andrebbe allo stadio con la famiglia, non le frangie più "estremiste": insomma, l'esatto contrario di quello che vorrebbero...

ReAnto ha detto...

Esulo dalla discussione.
Quando vengono a prendere silvio?
;-)

vittoriobond ha detto...

avessero invece introdotto la "tessera del parlamentare"...

robydick ha detto...

non commento riguardo al tifare, sono off-topic, ma la poesia di Brecht che non conoscevo è stupenda!
grazie

vittoriobond ha detto...

@ReAnto & robydick: avevo messo all'inizio l'aforisma di brecht apposta per voi che avete la fortuna di non farvi venire i capelli bianchi per una squadra di calcio.
la questione era la limitazione in sè della libertà di andare a vedere un pubblico spettacolo. immaginate se ci fossero le stesse limitazioni per un concerto o una mostra di qualsivoglia tipo...
ps @robydick grazie del grazie.

ReAnto ha detto...

@....ma che pensiero gentile che hai avuto... spititosone :-D

ReAnto ha detto...

@....ma che pensiero gentile che hai avuto... spiritosone :-D

Zio Scriba ha detto...

Le solite soluzioni all'italiana: se la più schifosa feccia violenta si mette ad accoltellare la gente per strada, gli italioti non mettono in galera la feccia buttando via la chiave: fanno una leggina per impedire A TE di usare il coltello a tavola a casa tua. La mela? Te la sbucci con la forchetta. O te la mangi con la buccia...
Che paese di imbecilli!!

Harmonica ha detto...

voglio vedere quale tessera daranno ai tifosi giallozozzi. quella di fare come cazzo gli pare, come sempre.

vittoriobond ha detto...

@Zio Scriba: d'accordo con te al 100%

@Harmonica: d'accordo anche con te. aggiungerei i laziali (insomma, le romane) e i napoletani.
non vogliatemene, non è faciloneria e neanche razzismo (lungi da me): è che queste cose capitano spesso con queste tifoserie, poi "coperte" dai mezzi di (dis)informazione.